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GreenPeace
The Fashion Duel Campaign

OBIETTIVO

Sfidare le più famose case di moda a fare luce riguardo ai loro cicli produttivi e ai loro possibili legami con la deforestazione in Amazzonia e Indonesia e con l’inquinamento delle risorse idriche in Cina, Messico e altre regioni del Sud del mondo.
Ottenere delle modifiche alla loro catena produttiva e la conseguente pulizia dell’ambiente. Sensibilizzare, coinvolgere e far aderire alla protesta un pubblico globale creando un messaggio universalmente comprensibile e capace di generare una forte eco mediatica.

IDEA

Lanciare alle case di moda un guanto per le pulizie come guanto di sfida. Il guanto è diventato il simbolo della campagna e il portavoce di un duplice significato: sfidare e ripulire.

RISULTATI

Decine di migliaia di condivisioni social e di articoli su riviste e siti internazionali. La dichiarazione pubblica della Maison Valentino di ripulire i propri cicli produttivi entro il 2020.
Argento all’Art Directors Club Awards 2013 per migliore campagna integrata e progetti mixed media.



Client:GREENPEACE

Date:February, 2013

Online:it.thefashionduel.com/

A novembre 2012 il guanto viene lanciato a 15 famose case di moda: tramite un Direct Mail le aziende sono invitate a compilare un questionario relativo alla loro catena produttiva. A febbraio 2013 i risultati sono resi pubblici in un sito dedicato. Per ottenere ancora più visibilità viene diffuso un video che ha come testimonial Valeria Golino.
Il messaggio della campagna viene amplificata grazie all’ideazione di una serie di attività virali, che hanno attirato l’attenzione di notiziari e opinione pubblica. Il dito del famoso artista Maurizio Cattelan, durante un blitz notturno in Piazza Affari, è stato letteralmente coperto con il guanto di sfida Greenpeace mentre durante la settimana della moda a Milano, eludendo controlli e guardie, è stata effettuata una sfilata percorrendo verticalmente le mura del Castello Sforzesco.
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